Praticare uno sport non solo fa bene a livello fisico
ma aiuta il bambino ad apprendere valori come l’amicizia, la
solidarietà, il lavoro di squadra e la capacità di risolvere piccoli e
grandi problemi.
Siamo quasi giunti alla fine dell'anno sportivo per i bambini più piccoli del corso, che probabilmente quest'estate rimarranno fermi con gli allenamenti per godersi un po di vacanze; dalla prima lezione ad oggi, dopo quasi un anno, ho notato come alcune bambine siano cresciute in modo esponenziale e siano riuscite a raggiungere un grado di autonomia che nemmeno i genitori credevano possibile solo qualche mese fa.
Lo sport è davvero un linguaggio universale che riesce ad unire i giovani superando ogni tipo di differenze (culturali, linguistiche o religiose).
La cosa importante è che siano i bambini i primi a capire che l'unione fa davvero la forza.
Credo che le due cose a lungo andare si fondano anche senza volerlo, soprattutto se si è a contatto con bambini molto piccoli.
Un allenatore non insegna solo come si pattina, come si tengono le braccia o le gambe, un allenatore educa anche al senso sportivo, insegna che non sempre si vince e che perdere non sempre è una sconfitta. Insegna a non arrabbiarsi e a non mollare se i risultati non si vedono subito, bisogna saper aspettare per cogliere i miglioramenti più importanti.
I giovani vanno accompagnati in un processo di crescita non solo sportiva, ma anche di vita. I giovani vanno accolti e soprattutto AIUTATI A SUPERARE I LORO LIMITI.
Lo sport gioca un ruolo essenziale nella crescita dei ragazzi: le prove a cui ti mette di fronte, i sacrifici, i traguardi da conquistare sono esperienze che attivano il processo educativo dei giovani e indirizzano le loro immense energie verso uno scopo tangibile.
Con un buon allenatore anche le cose impensabili diventano possibili.
Buona serata a tutti.
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